Animali

Un po’ affaticati e con qualche vescica siamo ripartiti è risaliti verso l’uscita dal canyon: unici segni di vita una famiglia di cinghiali che, dopo averci tagliato la strada, ha attraversato con molta più convinzione di quanto avessimo avuto noi il torrente per inerpicarsi sull’altra riva. Arrivati stremati a Monodendri abbiamo poi scoperto che non c’era nessun mezzo pubblico per rientrare a Ioannina, la città da cui eravamo partiti 3 giorni prima. Di nuovo sacco sulle spalle e di nuovo sulla strada: dopo un’ora e mezza di asfalto finalmente un buon uomo impietosito – e fortunatamente diretto proprio alla nostra meta – ci ha caricati. 

Momento di impotente tristezza quando il cane che ci aveva accompagnato nel nostro mesto e supplicante andare ha iniziato a rincorrere l’auto sulla quale eravamo saliti…



 

Rotolando verso sud

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Fantastico fine settimana a Vasto dal nostro amico Fragolino. Dopo il pranzo della domenica tutti insieme appassionatamente con mamma, papà, zii e cugino argentino, abbiamo avuto la conferma che l’approccio alla vita e alle lancette dell’orologio qui è totalmente diverso. E abbiamo rallentato, complice forse la laboriosa digestione. Non per fare i soliti racconti pittoreschi sul sud, non ci dilungheremo in tutti i dettagli dell’ospitalità di Antonio e Silvana, ma quando è arrivato il momento dei saluti negli occhi di sua mamma c’era una velata ma sincera preoccupazione: non avrebbe potuto darci un barattolo di sott’oli perché sai.. “Con quello zaino…”

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